Lo specchio mi mente!

un anno fa

Milano libera tutti

Io, Fede, la Ste

una campagna elettorale dai toni arancioni

una valigia per caso arancione abbandonata tra gli Afterhours e i Subsonica

un paio di scarpe da ginnastica

un jeans che oggi mi cade perché troppo grande

un msg appena scesa dal treno

“non mi sono dimenticata che arrivi oggi”

un sussulto

una speranza in fondo al cuore

tante scuse

tanti palliativi

“non vado a milano per lei,

ho bisogno di andarmene da potenza

devo trovare lavoro”

tu

il mio unico obiettivo

la persona da andare a riprendere

ero convinta di poterti ritrovare

riconquistare riavvicinare

solo 12 ore avresti stroncato tutte le mie speranze

e mi avresti spezzato il cuore irrimediabilmente

persone, risate

canzoni

manuel bello come il sole

caldo birra chiacchiere

era come essere a casa

anche se arrivata da meno di 3 ore

ci mancavi solo tu

e il giorno dopo avrei ritrovato anche te

ero pronta a combattere

ero pronta a sudare

non ero pronta a tutto quello che poi è successo

 

10 Maggio 2011

Milano libera tutti

l’inizio di un inferno che non è ancora finito

di un dolore che ancora pulsa ogni tanto

di un vuoto che non si è mai piu riempito

solo poche ore dopo avrei perso definitivamente parti fondamentali di me

per non ritrovarle mai piu

ero alla vigilia di uno dei giorni piu brutti della mia vita

e cantavo, ballavo, bevevo

sorrisi, gente

fede, la Ste

maglie arancioni

era casa

e in quella casa c’era posto anche per te

 

non sei mai tornata a casa

ne quel giorno

ne mai piu

e io da quel giorno non ho mai piu ritrovato casa

solo poche ore dopo

avrei lasciato andar via la persona che amavo di piu

l’avrei osservata spezzarmi il cuore

asciugare le mie lacrime

guardarmi andare via

senza dire nulla

un’ora insieme

forse due

nei miei ricordi un eternità

e un soffio di vento allo stesso tempo

“è tutta colpa tua”

“mi hai distrutto la vita”

“addio”

 

10 Maggio 2011

un anno fa era Milano

era speranza era amore

era aver fatto una valigia contro tutti i pronostici

e aver scalato tutta l’Italia per tornare da te

per dimostrarti che c’ero e non me n’ero andata

che i miei genitori non avevano vinto

che quella persona a cui avevi promesso tutto

in virtù di tutto

e a prescindere da tutto

c’era ancora

aveva il coraggio di “spaccare” per te

solo poche ore

quella persona sarebbe sparita per sempre

 

un anno dopo

quella me non esiste più

tu non ci sei più

è un anno esatto che non ti vedo

eppure a volte ancora ti combatto

 

“lo hai sempre saputo che se mi avessi spezzato il cuore

non ci sarebbe mai stato più posto per te”

 

un anno fa

Milano libera tutti

subsonica

afterhours

quanto mi manca la me di un anno fa

non tornerà mai più

così come non tornerai mai più tu

neppure per sbaglio

nemmeno per un saluto

per un sorriso

per un ricordo condiviso

 

.

10 Maggio 2012 at 22:32 | Commenti & Trackbacks (0) | Permalink

gli occhi dicono sempre la verità

puoi sforzarti

puoi voltare lo sguardo

ma gli occhi non mentono

e chi ha imparato a leggere nei tuoi occhi

capirà esattamente cosa quegli occhi gli stanno dicendo

potrai far finta di non averlo visto

potrei non averlo colto

ma quando ci ripenserai

capirai che gli occhi non ti stavano mentendo

mentre tutto il resto del suo corpo lo faceva

aveva un velo sugli occhi

hai gli occhi spenti

smettila di fare gli occhioni

gli occhi sono lo specchio dell’anima

e chi non è in grado di leggere i tuoi occhi

non è in grado di comprendere te

e chi ti legge negli occhi la prima volta

continuerà a farlo

anche dopo anni

anche quando ormai ci saranno mari di vite tra voi

due occhi non si dimenticano

il peso di uno sguardo può essere insopportabile

la dolcezza dello stesso sguardo ti farà vibrare il cuore

ogni volta che lo ricorderai

non dimenticherò mai i suoi occhi spaventati quando l’ho baciata per la prima volta

non dimenticherò mai il gelo dei suoi occhi l’ultima volta che li ho guardati

ci sono delle tue foto che ogni tanto guardo

e mi soffermo sui tuoi occhi

ce n’è una in particolare

guardi lontano, quasi nel nulla

ti si vede la tristezza

non ho mai rivisto le nostre foto insieme

ma ricordo quello che ho provato quando per la prima volta ho incrociato i tuoi occhi

vorrei incontrarli ancora

vorrei trovarci dentro tutte quelle risposte che non trovo da mesi

perche in qualche modo mi trovo legata a te

e forse mi illudo che tu sia legata a me

e scaccio un terribile pensiero

che mi sussurra malignamente che non te ne sei andata

semplicemente perche convinta che non potessi reggerlo

io e l’autostima non ci siamo mai presentate

ci siamo incontrate in giro

abbiamo un pò di amici in comune

ma non ci conosciamo di persona

non siamo mai diventate amiche

allo stesso tempo però

ho paura che tu guardando nei miei occhi

non possa trovare quello che stai cercando

ma come si fa a capirlo?

gli occhi non mentono

al massimo gli faccio una foto e te la mando.

26 Aprile 2012 at 23:24 | Commenti & Trackbacks (0) | Permalink

il 23 arrivo a milano

ti aspetto

non vedo l’ora

anche io

dammi un bacio

la gente ci guarda

cosa ti importa?

a casa saremo da sole

fammi vedere milano

si usciamo fa caldo

non ce la facevo piu a casa

sono qui con te

parliamo

godiamoci la giornata, c’è tempo

andiamo a casa?

ho voglia di stare da sola con te

mettiamoci a letto

voglio fare l’amore con te da stamattina, ti interessa il letto?!

temevo di non incontrarti piu

non piangere ti prego

ti amo

guardami

toccami

ti amo, dopo pasqua mi trasferisco a milano, vengo a cercare lavoro qui

c’è un bel sole in terrazza

ti faccio una foto

la ste ascolta sempre la stessa canzone

la ste è una persona favolosa

vorrei salutare un po di gente

ti porto a conoscere la famiglia di marco

non mi sembra il caso, mi vergogno

loro sono importanti come i miei genitori

aperitivo

stasera ti faccio ubriacare

come torniamo a casa da qui?

la distanza comincia a starmi un pò stretta

di cosa stai parlando?

godiamoci il momento

parliamo…

siamo solo noi adesso

mia madre mi ha chiesto di te, è calma

brindiamo

ho paura che sia troppo presto

non smettere di lottare per te

ci sei tu con me, siamo noi

ci sei solo tu

balla con me

non mi sento bene

cos’hai?

ho bevuto troppo

vieniti a sedere sul divano con me

ti guardo da lontano, lo sai che mi piace, goditi i tuoi amici

stai qui accanto a me

no sto bene qui

forse dovrei rimanere qui, non voglio mentire per tre giorni

hai promesso

lo so ma capiscimi

hai promesso

ma cosi potremo stare tranquille, parlare un pò

hai promesso, godiamoci questi giorni, anche a casa mia

tua madre mi ha chiesto di mia madre

non me l’aspettavo

è stata carina mi ha detto che posso star qui se ho bisogno

ha ragione

parliamo

usciamo con i miei amici

perche controlli il cellulare?

il minchia mi ha cercata

se vuoi andiamo da lui

ti dispiace?

no se è importante per te

esco a fumare una sigaretta

io resto qui ho freddo

ti dispiace restare da sola 5 minuti?

no tranquilla ma non mi sento bene

è strano vederti dormire qui

parliamo

c’è tempo

tra due giorni vado via

non roviniamoci il momento

parlami, perche hai detto quella cosa sulla distanza

c’è tempo marghe

oggi pomeriggio arriva la ste

stasera siamo a cena da mio cugino

parliamo

non mi sento bene

cos’hai?

non lo so

dormi con me

il letto è troppo piccolo

abbracciami ho la febbre

non vorrai mischiarmela?

domani vado via…parliamo

piu tardi

adesso arriva rik, sono contenta di vederlo

anche io

è tardi, non abbiamo avuto un momento per noi

stasera ceniamo in cazzame

perche non restiamo qui?

hai promesso

una serata per noi non sarebbe male

abbiamo preso un impegno

è notte, tra 12 ore vado via, parliamo?

parliamo!

perche hai detto quella cosa l’altra sera?

perche non tollero piu la distanza, dobbiamo trovare nuovi modi, forse sentirci di meno

se ci fossi solo tu in ballo, me ne starei andando adesso, ma ho scommesso su di noi, e sono coinvolte altre persone

io non riesco a vivere la mia vita

dillo se vuoi lasciarmi

ti amo troppo, non ti lascerei mai

guardami negli occhi, dimmelo

ti amo troppo non ti lascerei mai

io vado, a fine mese sono qui

lo so

perche non mi guardi negli occhi?

per la discussione di stanotte

me ne vado per tornare e poi saremo di nuovo noi due, la ste ha gia detto che possiamo prenderci la seconda stanza, le cose si aggiustano, dammi il tempo

lo so, ma mi hai ferita stanotte

guardami! lo sai che ti amo, ma è difficile, i miei non mi danno tregua

tu hai scelto loro…

sono la mia famiglia

che non ti vuole

guardami negli occhi, salutami

la gente ci guarda

e quindi?

ciao…

 

guardami negli occhi

che c’è ancora?

dimmelo guardandomi negli occhi…

non ti amo piu

dillo ancora

cosi mi fai paura

perche non me l’hai detto un mese fa?

non ho avuto il coraggio

dimmi addio

non ci riesco

allora resta con me

non ci credo piu

e allora guardami negli occhi e dimmi addio

addio.

12 Aprile 2012 at 22:45 | Commenti & Trackbacks (0) | Permalink

e un’altra persona se ne va

non ho cominciato a distribuire i numeri a tempo debito

un pò come si fa al banco frigo

ma un’altra persona se ne va

anche lei se n’è andata

con una buonanotte

una lacrima scesa sulla frase sbagliata

che mi ha ricordato il passato

ripetendo un copione letto e riletto

la frase ad effetto è sempre la stessa

“ci vogliono le palle per provarci con te

e io evidentemente non ce le ho”

si può parafrasarla un pò

ma il senso è sempre quello

ci vogliono le palle per stare con me…

e cosa vuoi dire?!

non puoi dire niente perche in linea di massima la prendi come un complimento

perche alla fine un po ti lusinga non essere considerata la solita sciacquetta

che si incontra camminando per strada

o sciando in settimana bianca (!)

e perche soprattutto chi la pronuncia si assume anche le proprie responsabilità

“evidentemente io non ce le ho”

benissimo

e quindi che problema c’è?!

io mi sono presa il complimento

tu ti sei assunta le tue colpe…

perfetto no?!

già…

perfetto.

 

ci sarà mai qlcn che vorrà combattere per me?

che avrà le palle per farlo?

forse no,

almeno ci sono io a combattere per me

un pò di sano egoismo che non guasta mai,

perfetto no?

ovvio.

2 Aprile 2012 at 23:34 | Commenti & Trackbacks (0) | Permalink

ascolto manuel stanotte

solo lui può farmi addormentare stanotte

non c’è sua parola che non urlerei

non c’è suo accordo che non suonerei

non c’è suo insulto che non vomiterei

quanta banalità c’è nel mondo

quanta mediocrità attorno ogni giorno

quanta stupidità

 

tristemente senza parole

ascolto manuel cantare e urlare

ascolto i suoi testi

batto sui tasti il ritmo della sua musica

mi lascio cullare dalla sua chitarra graffiante

non c’è niente che lui non possa consolare

 

lascio che lui parli al posto mio

io non riesco nemmeno ad urlare

senza parole

quanto cazzo di tempo era che non restavo senza parole?

non lo so nemmeno più

anche questo significa ricominciare no?!

non urlo

non parlo

non mi muovo

forse tornata ad incassare

non lo so

so che stasera

come non succedeva da tempo

non esce una goccia di sangue

non esce una lacrima

 

me ne sto qui

a letto

sotto il piumone

mi gira un pò la testa per le troppe birre

ascolto manuel che urla

rifletto se fumare l’ennesima sigaretta della serata

in silenzio

con gli occhi spenti

le labbra serrate

i pugni stretti

 

manuel pensaci tu

perché io sono stanca stasera.

31 Marzo 2012 at 00:23 | Commenti & Trackbacks (0) | Permalink

in silenzio

attendo

sulla riva del fiume

il passaggio del cadavere del mio nemico

in silenzio

sopporto il mal di testa

i crampi allo stomaco

il tremore delle mani

in silenzio

la guardo ignorare la conversazione di ieri sera

rispondo alle domande

in maniera sommaria

forse un pò monosillabica

ripenso al “io ti voglio bene” di stamattina

cosa significa?

cosa mi stai dicendo?

possiamo superarlo?

lo ignoreremo?

è solo l’alba dell’ennesima battaglia?

in silenzio

non dico nulla

non chiedo

lascio spazio

o piu semplicemente mi difendo allontanandomi

non voglio aprire una trattativa

non voglio interrogare le parti sindacali

non voglio chiedere un interrogazione parlamentare

il nocciolo della questione non è discutibile

non stiamo parlando di un paio di scarpe da comprare

o di quale piatto preferisci mangiare

non è questione di se preferisci il rosso o il verde

se preferisci la discoteca o il concerto dal vivo

io sono così

è semplice banale logico

posso capire lo sgomento

posso capire la difficoltà nel capirlo

come si fa per 25 anni a essere in un modo

e poi a 26 essere in un altro

non è comprensibile il discorso

“aver scoperto finalmente me stessa”

“aver dato risposta a mille domande che per anni erano rimaste li”

“sono felice e anche se mi spaventa sono contenta”

ma la cosa che è più assurda

è che non solo il discorso risulta non essere plausibile

ma tanto meno sembra essere un discorso di minimo valore

e la sua irruenza e violenza nel fare domande

non può a volte determinare altrettanto violente reazioni

e allora fai domande?

e io abbandono la strategia del silenzio

e parlo

e ti dico quello che non vuoi sentire

quello che dici che non potrai accettare mai

il problema è tutto qui

non c’è altro da fare

se farsi tutti insieme

la famiglia brambilla unita

un esame

e chiedersi

“si può accettare oppure no?!”

perché di una cosa sono certa

non cambierà

e questa volta mi difenderò

con le unghie

questa volta non cederò di un passo

e non lo farò per qualcuno che ho accanto

non lo farò per “ripicca”

non lo farò perché sono egoista

non lo farò perché questa sono io

perché questo è il mio modo

di vivere la mia vita

e no

non voglio restare da sola

non voglio condannarmi ad una vita infelice

è esattamente il contrario

voglio essere felice

e io sono felice così

e non lo so perché è arrivato così tardi

non lo so e nemmeno mi interessa

è un dato di fatto

un assioma

un teorema non dimostrabile

non c’è causa e questo ne è l’effetto

io sono così

mi chiamo margherita

ho 27 anni

e dopo 25 anni di sana eterosessualità

ho imparato a conoscere la mia omosessualità

e non sono mai stata così in pace con me stessa

non ho mai amato il mio corpo come negli ultimi due anni

non ho mai apprezzato la persona che ho accanto come quando ho amato chiara per la prima volta

non mi sono mai sentita così a mio agio come lo sono ora

e non cambierà

perché nella mia omosessualità ho trovato me

 

in silenzio

attendo che tu capisca

che l’unica alternativa possibile

è accettare o non accettare

la mia omosessualità non è una condizione trattabile

la mia vita

la mia felicità

non sono messe sul piatto dello scambio

e tu sei un perno fondamentale della mia vita

ma non ti permetterò di violentarmi ancora una volta

e soprattutto non permetterò di nuovo a me stessa

di lasciarmi andare via

per dare a te la felicità

che io altrimenti non avrei mai.

12 Marzo 2012 at 20:36 | Commenti & Trackbacks (0) | Permalink

che poi mi si spegne il cervello

il cuore batte più velocemente

le mani tremano

il respiro si fa corto e veloce

ed è in questi momenti

che penso

di essere evidentemente una persona di merda

da cui stare lontani

da cui allontanarsi

da cancellare

da dimenticare

e il cervello si spegne

si chiude la vena della razionalità

ricompare la A tatuata sul petto

e io mi sento inadeguata

inadatta

mi sento un peso

per me e per le persone che provano a starmi accanto

e penso che alla fine è sempre colpa mia

se le persone se ne vanno è sempre e irrimediabilmente colpa mia

non ne valgo la pena

non vale mai la pena restare per me

non sono qualcosa per cui combattere

semplicemente perche non sono abbastanza

e sempre perché il cervello si spegne

poi mi viene proprio il pessimismo cosmico

e penso che alla fine sarà sempre così

che ho perso tempo fa la possibilità di costruirmi la mia vita

la mia famiglia la mia quotidianità la mia casa

sarebbe stato modesto

ma perche diamine non mi sono accontentata?!

perche devo sempre volere così tanto?

cosiì troppo?????

la chiave sta li

io voglio tanto da me

e dalle persone che mi stanno vicine

chiedo tanto chiedo troppo

e sono troppo troppo piccola per pensare di poter rivecere

anche solo un decimo di quanto inconsciamente vorrei ricevere

è che io non ricevo mai niente

è che io poi resto sempre qui

da sola

immobilizzata

in un letto ad una piazza e mezzo

con 4 cuscini e un piumone troppo piccolo

e non divido quel letto con nessuno

non divido il mio cuore con nessuno

non divido la mia anima con nessuno.

e chissà per quale motivo però non ho nemmeno imparato a difendermi

che sia uno spiraglio che sia una porta aperta

che siano i cancelli più grandi del mondo

in qualche modo in me si entra sempre

io non sono cattiva non porto rancore non allontano le persone

provo a capirle mi piace starci vicino

mi piace…

ma poi le persone se ne vanno sempre.

damn it!

19 Febbraio 2012 at 15:07 | Commenti & Trackbacks (2) | Permalink

e poi una mattina ti svegli

estremamente stanca e satura dalla nottata appena passata

e ti rendi conto che alcuni meccanismi sono ancora lì

forse fanno parte di te e non se ne andranno mai

forse vanno gestiti in maniera diversa

sono lì da anni

e da anni li odi profondamente

non mi piace essere così

non mi è mai piaciuto

ma evidentemente non cambierà

e forse in fondo non voglio nemmeno che cambi

ma io sono così

margherita è fatta così

margherita ti sta accanto

ti sorregge ti ascolta

se hai bisogno margherita generalmente c’è

c’è a prescindere da quello che uno dice

e da quello che uno generalmente fa

è difficile ferirmi è difficile allontanarmi

capisco le ragioni altrui

non le giudico

spesso non le condivido

ma non le condanno

con poca modestia posso dire di dare molto alle persone che mi stanno vicino

ma odio profondamente essere fatta così

perche?!

perche poi inevitabilmente me ne pento

dovrei imparare ad essere piu selettiva

e decisamente più diffidente

cazzo un pò di sano cinismo a 30 anni no?!

evidentemente no

evidentemente provo un inconscio piacere sadico

nel sesso anale inaspettato non voluto né tantomeno richiesto

del resto è sempre così no?!

è semplice avere margherita accanto

può essere un sollievo

può essere piacevole

può essere una distrazione così come un un simpatico intermezzo in una giornata di merda

ma poi?!

ma poi basta…insomma che palle

margherita alza la mano e chiede attenzione?

che palle!

margherita ha bisogno di farsi una chiacchierata dopo una giornata stressante?

la giornata di qualcun altro è sempre più pesante della sua

è cosi semplice avermi accanto

ma quanto è altrettanto semplice allontanarmi

quando poi un pò avrei voglia di quelle stesse attenzioni

quant’è facile ricevere tanto

e non dare in cambio nulla

quanto sei cretina tu

che dai sempre tanto

e ti piace così tanto prendertelo in culo senza vasellina.

che amarezza.

18 Febbraio 2012 at 18:23 | Commenti & Trackbacks (0) | Permalink

un bel giovedì

amici risate birre

incontri inaspettati

amicizie appena scoperte ed estremamente piacevoli

amicizie più cementate ma sempre belle da scoprire

birra

un pò di sano alcolismo infrasettimanale

una cena al volo in un posticino carino

7 euro per una cotoletta patatine insalata e coca cola

tutti un pò allegri infreddoliti

che stare all’aria aperta è un toccasana dopo una settimana in ufficio

ma è ancora inverno

una bimba che ti cammina intorno

ti prende la mano ride scherza passeggia chiacchiera

e da il bacino a tutti, conosciuti e non,

zie zii e futuri zii

prima di andare via

un giovedì sera piacevole

divertente calmo rilassato

di sguardi chiacchiere abbracci sigarette e lattine di birra

defilati dalla folla dal cartellino azzurro parlamento

un pò alternativi un pò strafottenti

semplicemente tanta tranquillità

un giovedì sera come tanti

o semplicemente unico

ma semplicemente una di quelle sere

in cui hai voglia di aprire la porta di casa

e trovare qualcuno che ti stia aspettando

una di quelle sere in cui

senti irrimediabilmente la mancanza del passato

e non perché quel passato fosse migliore

o perché ancora innamorata del passato

ma perché ti ricordi la sensazione di tornare a casa dal lavoro

e trovare qualcuno sul divano a cui dare un bacio

e su cui abbandonarti dopo una giornata di lavoro

con cui chiacchierare cucinare uscire fare l’amore

semplicemente una compagnia

ma una compagnia “dentro”

in quel “dentro” in cui io tendo a non far entrare ancora nessuno

in quel “dentro” in cui tendo a vivere la mia più pura solitudine

è che ogni tanto

sarebbe bello trovarci qualcuno

qualcuno a cui non necessariamente sia stato dato il permesso di entrare

ma che semplicemente in qualche modo ci è arrivato da solo

ritrovarsi accanto una persona senza capire come abbia fatto ad arrivare fin lì

sarebbe davvero bello

sarebbe stato bello stasera tornare a casa e trovare un sorriso ad aspettarmi

sarebbe stato bello stasera tornare a casa continuando a ridere delle cazzate

che sono state dette durante la serata

camminando mano nella mano con qualcuno

sarebbe stato bello stasera mettersi a letto

e addormentarsi un pò sbronza stretta in un dolcissimo abbraccio

un giovedì sera normale

risate scherzi birra relax da fine settimana in arrivo

e la voglia di trovare qualcuno accanto a me

inaspettatamente

senza che voglia qualcosa in cambio

che ci sia per il puro piacere di esserci.

16 Febbraio 2012 at 23:40 | Commenti & Trackbacks (0) | Permalink

i legami sono qualcosa di delicatissimo

ci si lega ad una persona con una estrema facilità

senza accorgertene senza volerlo senza capire quando

ti trovi ad avere un legame con qualcuno di conosciuto da sempre

e da sempre ignorato

o qualcuno appena conosciuto

che non sai da dove sia arrivato

eppure i legami si rompono esattamente con la stessa velocità

allo stesso modo ti rendi conto che ad una persona non ti lega più nulla

ci sono cose che spezzano i legami per sempre

ci sono legami che rimarranno legati per sempre ad un dolore

ad un amore

ad una delusione

ad un esperienza vissuta insieme

momenti in cui un legame è perfetto

il momento dopo in cui ti rendi conto di aver perso

la “magia” del legame

una semplice parole

una inclinazione della voce

la pelle in un istante ti dice quanto quel legame ormai non esista più

e io di natura sono una control freak

quindi i legami mi fanno impazzire

non capisco come una persona poco fa legata a me

adesso non lo sia piu

non capisco come la pelle possa dirmi

in maniera più incisiva del cervello e del cuore

che quel legame non esiste più

i legami non si controllano

un momento prima ci sono

un momento dopo non esistono più

alcuni li rimpiangi

altri li rivendichi in quanto sempre esistiti e quindi non suscettibili al cambiamento

altri li rinneghi fino allo sfinimento

perche l’idea di quel legame ti ricorda soltanto la sensazione di quel dolore

non è la testa che decide il legame

non è il cuore

ma semplicemente la pelle

un tocco uno sguardo

quanto è bello quando ci si sfiora per un istante

e la pelle reagisce

senti la sensazione che si espande in tutto il corpo

la stessa pelle

reagirà allo stesso tocco

in maniera completamente inversa

è tutta una questione di pelle

i legami non si scelgono

semplicemente si sentono

“pelle, è la tua proprio quella che mi manca in certi momenti

e in questo, è la tua pelle ciò che sento”

“e cerco su di me, la tua pelle che non c’è”

 

io adoro quando la pelle reagisce

non puoi controllarla

non puoi fermarla

non puoi prevederla

reagisce a stimoli silenti e impercettibili

ma generalmente

la pelle non sbaglia mai

tutto quello che succede attorno

è semplicemente il risultato di condizionamenti esterni

di fattori sociali umani caratteriali sentimentali

ma la pelle non sbaglia

e anche quando irrimediabilmente spezzato

il legame resta sempre

fine a se stesso

senza effetto

ma la pelle sceglie i legami

e la pelle non sbaglia.

13 Febbraio 2012 at 00:58 | Commenti & Trackbacks (0) | Permalink