un anno fa
Milano libera tutti
Io, Fede, la Ste
una campagna elettorale dai toni arancioni
una valigia per caso arancione abbandonata tra gli Afterhours e i Subsonica
un paio di scarpe da ginnastica
un jeans che oggi mi cade perché troppo grande
un msg appena scesa dal treno
“non mi sono dimenticata che arrivi oggi”
un sussulto
una speranza in fondo al cuore
tante scuse
tanti palliativi
“non vado a milano per lei,
ho bisogno di andarmene da potenza
devo trovare lavoro”
tu
il mio unico obiettivo
la persona da andare a riprendere
ero convinta di poterti ritrovare
riconquistare riavvicinare
solo 12 ore avresti stroncato tutte le mie speranze
e mi avresti spezzato il cuore irrimediabilmente
persone, risate
canzoni
manuel bello come il sole
caldo birra chiacchiere
era come essere a casa
anche se arrivata da meno di 3 ore
ci mancavi solo tu
e il giorno dopo avrei ritrovato anche te
ero pronta a combattere
ero pronta a sudare
non ero pronta a tutto quello che poi è successo
10 Maggio 2011
Milano libera tutti
l’inizio di un inferno che non è ancora finito
di un dolore che ancora pulsa ogni tanto
di un vuoto che non si è mai piu riempito
solo poche ore dopo avrei perso definitivamente parti fondamentali di me
per non ritrovarle mai piu
ero alla vigilia di uno dei giorni piu brutti della mia vita
e cantavo, ballavo, bevevo
sorrisi, gente
fede, la Ste
maglie arancioni
era casa
e in quella casa c’era posto anche per te
non sei mai tornata a casa
ne quel giorno
ne mai piu
e io da quel giorno non ho mai piu ritrovato casa
solo poche ore dopo
avrei lasciato andar via la persona che amavo di piu
l’avrei osservata spezzarmi il cuore
asciugare le mie lacrime
guardarmi andare via
senza dire nulla
un’ora insieme
forse due
nei miei ricordi un eternità
e un soffio di vento allo stesso tempo
“è tutta colpa tua”
“mi hai distrutto la vita”
“addio”
10 Maggio 2011
un anno fa era Milano
era speranza era amore
era aver fatto una valigia contro tutti i pronostici
e aver scalato tutta l’Italia per tornare da te
per dimostrarti che c’ero e non me n’ero andata
che i miei genitori non avevano vinto
che quella persona a cui avevi promesso tutto
in virtù di tutto
e a prescindere da tutto
c’era ancora
aveva il coraggio di “spaccare” per te
solo poche ore
quella persona sarebbe sparita per sempre
un anno dopo
quella me non esiste più
tu non ci sei più
è un anno esatto che non ti vedo
eppure a volte ancora ti combatto
“lo hai sempre saputo che se mi avessi spezzato il cuore
non ci sarebbe mai stato più posto per te”
un anno fa
Milano libera tutti
subsonica
afterhours
quanto mi manca la me di un anno fa
non tornerà mai più
così come non tornerai mai più tu
neppure per sbaglio
nemmeno per un saluto
per un sorriso
per un ricordo condiviso
.
gli occhi dicono sempre la verità
puoi sforzarti
puoi voltare lo sguardo
ma gli occhi non mentono
e chi ha imparato a leggere nei tuoi occhi
capirà esattamente cosa quegli occhi gli stanno dicendo
potrai far finta di non averlo visto
potrei non averlo colto
ma quando ci ripenserai
capirai che gli occhi non ti stavano mentendo
mentre tutto il resto del suo corpo lo faceva
aveva un velo sugli occhi
hai gli occhi spenti
smettila di fare gli occhioni
gli occhi sono lo specchio dell’anima
e chi non è in grado di leggere i tuoi occhi
non è in grado di comprendere te
e chi ti legge negli occhi la prima volta
continuerà a farlo
anche dopo anni
anche quando ormai ci saranno mari di vite tra voi
due occhi non si dimenticano
il peso di uno sguardo può essere insopportabile
la dolcezza dello stesso sguardo ti farà vibrare il cuore
ogni volta che lo ricorderai
non dimenticherò mai i suoi occhi spaventati quando l’ho baciata per la prima volta
non dimenticherò mai il gelo dei suoi occhi l’ultima volta che li ho guardati
ci sono delle tue foto che ogni tanto guardo
e mi soffermo sui tuoi occhi
ce n’è una in particolare
guardi lontano, quasi nel nulla
ti si vede la tristezza
non ho mai rivisto le nostre foto insieme
ma ricordo quello che ho provato quando per la prima volta ho incrociato i tuoi occhi
vorrei incontrarli ancora
vorrei trovarci dentro tutte quelle risposte che non trovo da mesi
perche in qualche modo mi trovo legata a te
e forse mi illudo che tu sia legata a me
e scaccio un terribile pensiero
che mi sussurra malignamente che non te ne sei andata
semplicemente perche convinta che non potessi reggerlo
io e l’autostima non ci siamo mai presentate
ci siamo incontrate in giro
abbiamo un pò di amici in comune
ma non ci conosciamo di persona
non siamo mai diventate amiche
allo stesso tempo però
ho paura che tu guardando nei miei occhi
non possa trovare quello che stai cercando
ma come si fa a capirlo?
gli occhi non mentono
al massimo gli faccio una foto e te la mando.
il 23 arrivo a milano
ti aspetto
non vedo l’ora
anche io
dammi un bacio
la gente ci guarda
cosa ti importa?
a casa saremo da sole
fammi vedere milano
si usciamo fa caldo
non ce la facevo piu a casa
sono qui con te
parliamo
godiamoci la giornata, c’è tempo
andiamo a casa?
ho voglia di stare da sola con te
mettiamoci a letto
voglio fare l’amore con te da stamattina, ti interessa il letto?!
temevo di non incontrarti piu
non piangere ti prego
ti amo
…
guardami
toccami
ti amo, dopo pasqua mi trasferisco a milano, vengo a cercare lavoro qui
…
c’è un bel sole in terrazza
ti faccio una foto
la ste ascolta sempre la stessa canzone
la ste è una persona favolosa
vorrei salutare un po di gente
ti porto a conoscere la famiglia di marco
non mi sembra il caso, mi vergogno
loro sono importanti come i miei genitori
aperitivo
stasera ti faccio ubriacare
come torniamo a casa da qui?
la distanza comincia a starmi un pò stretta
di cosa stai parlando?
godiamoci il momento
parliamo…
siamo solo noi adesso
mia madre mi ha chiesto di te, è calma
brindiamo
ho paura che sia troppo presto
non smettere di lottare per te
ci sei tu con me, siamo noi
ci sei solo tu
balla con me
non mi sento bene
cos’hai?
ho bevuto troppo
vieniti a sedere sul divano con me
ti guardo da lontano, lo sai che mi piace, goditi i tuoi amici
stai qui accanto a me
no sto bene qui
forse dovrei rimanere qui, non voglio mentire per tre giorni
hai promesso
lo so ma capiscimi
hai promesso
ma cosi potremo stare tranquille, parlare un pò
hai promesso, godiamoci questi giorni, anche a casa mia
tua madre mi ha chiesto di mia madre
non me l’aspettavo
è stata carina mi ha detto che posso star qui se ho bisogno
ha ragione
parliamo
usciamo con i miei amici
perche controlli il cellulare?
il minchia mi ha cercata
se vuoi andiamo da lui
ti dispiace?
no se è importante per te
esco a fumare una sigaretta
io resto qui ho freddo
ti dispiace restare da sola 5 minuti?
no tranquilla ma non mi sento bene
è strano vederti dormire qui
parliamo
c’è tempo
tra due giorni vado via
non roviniamoci il momento
parlami, perche hai detto quella cosa sulla distanza
c’è tempo marghe
oggi pomeriggio arriva la ste
stasera siamo a cena da mio cugino
parliamo
non mi sento bene
cos’hai?
non lo so
dormi con me
il letto è troppo piccolo
abbracciami ho la febbre
non vorrai mischiarmela?
domani vado via…parliamo
piu tardi
adesso arriva rik, sono contenta di vederlo
anche io
è tardi, non abbiamo avuto un momento per noi
stasera ceniamo in cazzame
perche non restiamo qui?
hai promesso
una serata per noi non sarebbe male
abbiamo preso un impegno
è notte, tra 12 ore vado via, parliamo?
parliamo!
perche hai detto quella cosa l’altra sera?
perche non tollero piu la distanza, dobbiamo trovare nuovi modi, forse sentirci di meno
se ci fossi solo tu in ballo, me ne starei andando adesso, ma ho scommesso su di noi, e sono coinvolte altre persone
io non riesco a vivere la mia vita
dillo se vuoi lasciarmi
ti amo troppo, non ti lascerei mai
guardami negli occhi, dimmelo
ti amo troppo non ti lascerei mai
io vado, a fine mese sono qui
lo so
perche non mi guardi negli occhi?
per la discussione di stanotte
me ne vado per tornare e poi saremo di nuovo noi due, la ste ha gia detto che possiamo prenderci la seconda stanza, le cose si aggiustano, dammi il tempo
lo so, ma mi hai ferita stanotte
guardami! lo sai che ti amo, ma è difficile, i miei non mi danno tregua
tu hai scelto loro…
sono la mia famiglia
che non ti vuole
guardami negli occhi, salutami
la gente ci guarda
e quindi?
ciao…
guardami negli occhi
che c’è ancora?
dimmelo guardandomi negli occhi…
non ti amo piu
dillo ancora
cosi mi fai paura
perche non me l’hai detto un mese fa?
non ho avuto il coraggio
dimmi addio
non ci riesco
allora resta con me
non ci credo piu
e allora guardami negli occhi e dimmi addio
addio.
e un’altra persona se ne va
non ho cominciato a distribuire i numeri a tempo debito
un pò come si fa al banco frigo
ma un’altra persona se ne va
anche lei se n’è andata
con una buonanotte
una lacrima scesa sulla frase sbagliata
che mi ha ricordato il passato
ripetendo un copione letto e riletto
la frase ad effetto è sempre la stessa
“ci vogliono le palle per provarci con te
e io evidentemente non ce le ho”
si può parafrasarla un pò
ma il senso è sempre quello
ci vogliono le palle per stare con me…
e cosa vuoi dire?!
non puoi dire niente perche in linea di massima la prendi come un complimento
perche alla fine un po ti lusinga non essere considerata la solita sciacquetta
che si incontra camminando per strada
o sciando in settimana bianca (!)
e perche soprattutto chi la pronuncia si assume anche le proprie responsabilità
“evidentemente io non ce le ho”
benissimo
e quindi che problema c’è?!
io mi sono presa il complimento
tu ti sei assunta le tue colpe…
perfetto no?!
già…
perfetto.
ci sarà mai qlcn che vorrà combattere per me?
che avrà le palle per farlo?
forse no,
almeno ci sono io a combattere per me
un pò di sano egoismo che non guasta mai,
perfetto no?
ovvio.
ascolto manuel stanotte
solo lui può farmi addormentare stanotte
non c’è sua parola che non urlerei
non c’è suo accordo che non suonerei
non c’è suo insulto che non vomiterei
quanta banalità c’è nel mondo
quanta mediocrità attorno ogni giorno
quanta stupidità
tristemente senza parole
ascolto manuel cantare e urlare
ascolto i suoi testi
batto sui tasti il ritmo della sua musica
mi lascio cullare dalla sua chitarra graffiante
non c’è niente che lui non possa consolare
lascio che lui parli al posto mio
io non riesco nemmeno ad urlare
senza parole
quanto cazzo di tempo era che non restavo senza parole?
non lo so nemmeno più
anche questo significa ricominciare no?!
non urlo
non parlo
non mi muovo
forse tornata ad incassare
non lo so
so che stasera
come non succedeva da tempo
non esce una goccia di sangue
non esce una lacrima
me ne sto qui
a letto
sotto il piumone
mi gira un pò la testa per le troppe birre
ascolto manuel che urla
rifletto se fumare l’ennesima sigaretta della serata
in silenzio
con gli occhi spenti
le labbra serrate
i pugni stretti
manuel pensaci tu
perché io sono stanca stasera.
in silenzio
attendo
sulla riva del fiume
il passaggio del cadavere del mio nemico
in silenzio
sopporto il mal di testa
i crampi allo stomaco
il tremore delle mani
in silenzio
la guardo ignorare la conversazione di ieri sera
rispondo alle domande
in maniera sommaria
forse un pò monosillabica
ripenso al “io ti voglio bene” di stamattina
cosa significa?
cosa mi stai dicendo?
possiamo superarlo?
lo ignoreremo?
è solo l’alba dell’ennesima battaglia?
in silenzio
non dico nulla
non chiedo
lascio spazio
o piu semplicemente mi difendo allontanandomi
non voglio aprire una trattativa
non voglio interrogare le parti sindacali
non voglio chiedere un interrogazione parlamentare
il nocciolo della questione non è discutibile
non stiamo parlando di un paio di scarpe da comprare
o di quale piatto preferisci mangiare
non è questione di se preferisci il rosso o il verde
se preferisci la discoteca o il concerto dal vivo
io sono così
è semplice banale logico
posso capire lo sgomento
posso capire la difficoltà nel capirlo
come si fa per 25 anni a essere in un modo
e poi a 26 essere in un altro
non è comprensibile il discorso
“aver scoperto finalmente me stessa”
“aver dato risposta a mille domande che per anni erano rimaste li”
“sono felice e anche se mi spaventa sono contenta”
ma la cosa che è più assurda
è che non solo il discorso risulta non essere plausibile
ma tanto meno sembra essere un discorso di minimo valore
e la sua irruenza e violenza nel fare domande
non può a volte determinare altrettanto violente reazioni
e allora fai domande?
e io abbandono la strategia del silenzio
e parlo
e ti dico quello che non vuoi sentire
quello che dici che non potrai accettare mai
il problema è tutto qui
non c’è altro da fare
se farsi tutti insieme
la famiglia brambilla unita
un esame
e chiedersi
“si può accettare oppure no?!”
perché di una cosa sono certa
non cambierà
e questa volta mi difenderò
con le unghie
questa volta non cederò di un passo
e non lo farò per qualcuno che ho accanto
non lo farò per “ripicca”
non lo farò perché sono egoista
non lo farò perché questa sono io
perché questo è il mio modo
di vivere la mia vita
e no
non voglio restare da sola
non voglio condannarmi ad una vita infelice
è esattamente il contrario
voglio essere felice
e io sono felice così
e non lo so perché è arrivato così tardi
non lo so e nemmeno mi interessa
è un dato di fatto
un assioma
un teorema non dimostrabile
non c’è causa e questo ne è l’effetto
io sono così
mi chiamo margherita
ho 27 anni
e dopo 25 anni di sana eterosessualità
ho imparato a conoscere la mia omosessualità
e non sono mai stata così in pace con me stessa
non ho mai amato il mio corpo come negli ultimi due anni
non ho mai apprezzato la persona che ho accanto come quando ho amato chiara per la prima volta
non mi sono mai sentita così a mio agio come lo sono ora
e non cambierà
perché nella mia omosessualità ho trovato me
in silenzio
attendo che tu capisca
che l’unica alternativa possibile
è accettare o non accettare
la mia omosessualità non è una condizione trattabile
la mia vita
la mia felicità
non sono messe sul piatto dello scambio
e tu sei un perno fondamentale della mia vita
ma non ti permetterò di violentarmi ancora una volta
e soprattutto non permetterò di nuovo a me stessa
di lasciarmi andare via
per dare a te la felicità
che io altrimenti non avrei mai.
che poi mi si spegne il cervello
il cuore batte più velocemente
le mani tremano
il respiro si fa corto e veloce
ed è in questi momenti
che penso
di essere evidentemente una persona di merda
da cui stare lontani
da cui allontanarsi
da cancellare
da dimenticare
e il cervello si spegne
si chiude la vena della razionalità
ricompare la A tatuata sul petto
e io mi sento inadeguata
inadatta
mi sento un peso
per me e per le persone che provano a starmi accanto
e penso che alla fine è sempre colpa mia
se le persone se ne vanno è sempre e irrimediabilmente colpa mia
non ne valgo la pena
non vale mai la pena restare per me
non sono qualcosa per cui combattere
semplicemente perche non sono abbastanza
e sempre perché il cervello si spegne
poi mi viene proprio il pessimismo cosmico
e penso che alla fine sarà sempre così
che ho perso tempo fa la possibilità di costruirmi la mia vita
la mia famiglia la mia quotidianità la mia casa
sarebbe stato modesto
ma perche diamine non mi sono accontentata?!
perche devo sempre volere così tanto?
cosiì troppo?????
la chiave sta li
io voglio tanto da me
e dalle persone che mi stanno vicine
chiedo tanto chiedo troppo
e sono troppo troppo piccola per pensare di poter rivecere
anche solo un decimo di quanto inconsciamente vorrei ricevere
è che io non ricevo mai niente
è che io poi resto sempre qui
da sola
immobilizzata
in un letto ad una piazza e mezzo
con 4 cuscini e un piumone troppo piccolo
e non divido quel letto con nessuno
non divido il mio cuore con nessuno
non divido la mia anima con nessuno.
e chissà per quale motivo però non ho nemmeno imparato a difendermi
che sia uno spiraglio che sia una porta aperta
che siano i cancelli più grandi del mondo
in qualche modo in me si entra sempre
io non sono cattiva non porto rancore non allontano le persone
provo a capirle mi piace starci vicino
mi piace…
ma poi le persone se ne vanno sempre.
damn it!
e poi una mattina ti svegli
estremamente stanca e satura dalla nottata appena passata
e ti rendi conto che alcuni meccanismi sono ancora lì
forse fanno parte di te e non se ne andranno mai
forse vanno gestiti in maniera diversa
sono lì da anni
e da anni li odi profondamente
non mi piace essere così
non mi è mai piaciuto
ma evidentemente non cambierà
e forse in fondo non voglio nemmeno che cambi
ma io sono così
margherita è fatta così
margherita ti sta accanto
ti sorregge ti ascolta
se hai bisogno margherita generalmente c’è
c’è a prescindere da quello che uno dice
e da quello che uno generalmente fa
è difficile ferirmi è difficile allontanarmi
capisco le ragioni altrui
non le giudico
spesso non le condivido
ma non le condanno
con poca modestia posso dire di dare molto alle persone che mi stanno vicino
ma odio profondamente essere fatta così
perche?!
perche poi inevitabilmente me ne pento
dovrei imparare ad essere piu selettiva
e decisamente più diffidente
cazzo un pò di sano cinismo a 30 anni no?!
evidentemente no
evidentemente provo un inconscio piacere sadico
nel sesso anale inaspettato non voluto né tantomeno richiesto
del resto è sempre così no?!
è semplice avere margherita accanto
può essere un sollievo
può essere piacevole
può essere una distrazione così come un un simpatico intermezzo in una giornata di merda
ma poi?!
ma poi basta…insomma che palle
margherita alza la mano e chiede attenzione?
che palle!
margherita ha bisogno di farsi una chiacchierata dopo una giornata stressante?
la giornata di qualcun altro è sempre più pesante della sua
è cosi semplice avermi accanto
ma quanto è altrettanto semplice allontanarmi
quando poi un pò avrei voglia di quelle stesse attenzioni
quant’è facile ricevere tanto
e non dare in cambio nulla
quanto sei cretina tu
che dai sempre tanto
e ti piace così tanto prendertelo in culo senza vasellina.
che amarezza.
un bel giovedì
amici risate birre
incontri inaspettati
amicizie appena scoperte ed estremamente piacevoli
amicizie più cementate ma sempre belle da scoprire
birra
un pò di sano alcolismo infrasettimanale
una cena al volo in un posticino carino
7 euro per una cotoletta patatine insalata e coca cola
tutti un pò allegri infreddoliti
che stare all’aria aperta è un toccasana dopo una settimana in ufficio
ma è ancora inverno
una bimba che ti cammina intorno
ti prende la mano ride scherza passeggia chiacchiera
e da il bacino a tutti, conosciuti e non,
zie zii e futuri zii
prima di andare via
un giovedì sera piacevole
divertente calmo rilassato
di sguardi chiacchiere abbracci sigarette e lattine di birra
defilati dalla folla dal cartellino azzurro parlamento
un pò alternativi un pò strafottenti
semplicemente tanta tranquillità
un giovedì sera come tanti
o semplicemente unico
ma semplicemente una di quelle sere
in cui hai voglia di aprire la porta di casa
e trovare qualcuno che ti stia aspettando
una di quelle sere in cui
senti irrimediabilmente la mancanza del passato
e non perché quel passato fosse migliore
o perché ancora innamorata del passato
ma perché ti ricordi la sensazione di tornare a casa dal lavoro
e trovare qualcuno sul divano a cui dare un bacio
e su cui abbandonarti dopo una giornata di lavoro
con cui chiacchierare cucinare uscire fare l’amore
semplicemente una compagnia
ma una compagnia “dentro”
in quel “dentro” in cui io tendo a non far entrare ancora nessuno
in quel “dentro” in cui tendo a vivere la mia più pura solitudine
è che ogni tanto
sarebbe bello trovarci qualcuno
qualcuno a cui non necessariamente sia stato dato il permesso di entrare
ma che semplicemente in qualche modo ci è arrivato da solo
ritrovarsi accanto una persona senza capire come abbia fatto ad arrivare fin lì
sarebbe davvero bello
sarebbe stato bello stasera tornare a casa e trovare un sorriso ad aspettarmi
sarebbe stato bello stasera tornare a casa continuando a ridere delle cazzate
che sono state dette durante la serata
camminando mano nella mano con qualcuno
sarebbe stato bello stasera mettersi a letto
e addormentarsi un pò sbronza stretta in un dolcissimo abbraccio
un giovedì sera normale
risate scherzi birra relax da fine settimana in arrivo
e la voglia di trovare qualcuno accanto a me
inaspettatamente
senza che voglia qualcosa in cambio
che ci sia per il puro piacere di esserci.
i legami sono qualcosa di delicatissimo
ci si lega ad una persona con una estrema facilità
senza accorgertene senza volerlo senza capire quando
ti trovi ad avere un legame con qualcuno di conosciuto da sempre
e da sempre ignorato
o qualcuno appena conosciuto
che non sai da dove sia arrivato
eppure i legami si rompono esattamente con la stessa velocità
allo stesso modo ti rendi conto che ad una persona non ti lega più nulla
ci sono cose che spezzano i legami per sempre
ci sono legami che rimarranno legati per sempre ad un dolore
ad un amore
ad una delusione
ad un esperienza vissuta insieme
momenti in cui un legame è perfetto
il momento dopo in cui ti rendi conto di aver perso
la “magia” del legame
una semplice parole
una inclinazione della voce
la pelle in un istante ti dice quanto quel legame ormai non esista più
e io di natura sono una control freak
quindi i legami mi fanno impazzire
non capisco come una persona poco fa legata a me
adesso non lo sia piu
non capisco come la pelle possa dirmi
in maniera più incisiva del cervello e del cuore
che quel legame non esiste più
i legami non si controllano
un momento prima ci sono
un momento dopo non esistono più
alcuni li rimpiangi
altri li rivendichi in quanto sempre esistiti e quindi non suscettibili al cambiamento
altri li rinneghi fino allo sfinimento
perche l’idea di quel legame ti ricorda soltanto la sensazione di quel dolore
non è la testa che decide il legame
non è il cuore
ma semplicemente la pelle
un tocco uno sguardo
quanto è bello quando ci si sfiora per un istante
e la pelle reagisce
senti la sensazione che si espande in tutto il corpo
la stessa pelle
reagirà allo stesso tocco
in maniera completamente inversa
è tutta una questione di pelle
i legami non si scelgono
semplicemente si sentono
“pelle, è la tua proprio quella che mi manca in certi momenti
e in questo, è la tua pelle ciò che sento”
“e cerco su di me, la tua pelle che non c’è”
io adoro quando la pelle reagisce
non puoi controllarla
non puoi fermarla
non puoi prevederla
reagisce a stimoli silenti e impercettibili
ma generalmente
la pelle non sbaglia mai
tutto quello che succede attorno
è semplicemente il risultato di condizionamenti esterni
di fattori sociali umani caratteriali sentimentali
ma la pelle non sbaglia
e anche quando irrimediabilmente spezzato
il legame resta sempre
fine a se stesso
senza effetto
ma la pelle sceglie i legami
e la pelle non sbaglia.


